
Il 2010 sarà l’anno delle risposte – in tema di aggregazioni comunali – per l’agglomerato locarnese? A chiederselo, da prospettive diametralmente opposte, sono i fautori e gli oppositori dei vari progetti che puntano all’unione di forze tra le istituzioni oggi presenti sul territorio. Un primo tassello chiamato a portare maggiore chiarezza nel dibattito, infatti, è atteso nei prossimi giorni: ovvero, quando verranno pubblicati i risultati del sondaggio promosso dal Cantone, che – proprio a proposito delle aggregazioni – ha interpellato 5'000 abitanti dei Comuni che compongono la zona urbana di Locarno. A fare da preludio a questa presa di contatto diretta con i cittadini, verso la fine del 2009, era stato un ciclo di (ben frequentate e assai animate) serate pubbliche, nelle quali erano stati nuovamente ribaditi gli elementi che fanno da cornice alla discussione. Il Locarnese, è stato spiegato, soffre una forte perdita di velocità dal punto di vista economico, e sembra sempre meno capace di risollevarsi. Un quadro di fronte al quale molti reclamano la necessità di una semplificazione istituzionale, avversata tuttavia da diversi fronti – in particolare dal Comune di Ascona – per un insieme di ragioni economiche, identitarie e politiche.
Per discutere il tema, «Piazza del Corriere» accoglierà martedì 19 novembre – dalle 20.45 alle 21.45 – sei protagonisti del confronto che, negli ultimi mesi, ha preso quota nel Locarnese. In studio vi saranno infatti i sindaci di Locarno e Ascona Carla Speziali e Aldo Rampazzi, il capo della Sezione enti locali Elio Genazzi, l’architetto e docente universitario Michele Arnaboldi, nonché Remo Lardi – a nome del gruppo che ha promosso le due petizioni per lo studio delle aggregazioni a destra e a sinistra del fiume Maggia – e Christian Vitta, che ha seguito, in qualità di specialista finanziario, i lavori dello Studio strategico sull’agglomerato locarnese. A moderare la discussione, sarà il giornalista Oliver Broggini. Come sempre, il pubblico potrà partecipare da casa alla discussione in diretta, chiamando – a partire dalle 21.15 – il numero di telefono 091 640.15.23.