

Giorno infausto per la musica e la cultura italiana ed europea quel 13 giugno del 1979. Da New York la notizia che nessuno voleva sentire: Demetrio Stratos non ce l’aveva fatta, aveva perso la battaglia contro la rara malattia che lo aveva colpito e si era spento poche ore prima che un concertone all’Arena di Milano radunasse tutto il meglio della scena per raccogliere fondi destinati alle sue cure. Quasi popstar con i Ribelli di «Pugni chiusi», cantante «antagonista» e principale motore degli Area, responsabile di un pugno di album fondamentali, quattro dei quali ristampati in questi giorni («Arbeit macht frei», «Caution: radiation area», «Crac!» e «Maledetti»), infaticabile ricercatore che voleva spingere il dominio dell’uomo sulla voce oltre i limiti conosciuti (anche i due dischi-documento «Metrodora» e «Cantare la voce» sono riapparsi nei negozi), Demetrio era una delle figure più eminenti di un decennio contrastato. Non a caso quel concerto, anzi «Il concerto» come sottolineava orgogliosamente la locandina, che andò in scena ugualmente in ricordo dell’amico scomparso, ebbe come sottotitolo «Aspetti musicali italiani degli anni ‘70», dominati dalla figura di Stratos, come se tutti fossero consapevoli che qualcosa era cambiato, per sempre. Di lì a poco sarebbero arrivati gli Ottanta e gran parte dei nomi coinvolti avrebbe conosciuto sconvolgimenti. Cantautori come Guccini, Vecchioni, Branduardi e Venditti avrebbero perduto la voglia di rinnovarsi. Gruppi come il Banco, la Pfm e gli stessi Area erano, chi più chi meno, al capolinea. Esperimenti collettivi come i Carnascialia e Venegoni & Co. non si sarebbero ripetuti, perfino gli Skiantos, di lì a poco, si sarebbero sfaldati. Ma allora tutto era perfetto e gli eroi erano ancora tutti giovani e belli. Si riparla di «1979 Il Concerto» perché la Cramps, la storica etichetta del compianto Gianni Sassi, è tornata a essere attiva e si fa subito benvolere pubblicando un box con il doppio vinile digitalizzato, un libro pieno di aneddoti e ricordi e, finalmente, un Dvd con la documentazione dell’evento, interviste e tanta musica. L’ascolto e la visione sono, naturalmente, consigliatissimi così come la lettura di «Demetrio Stratos - Gioia e rivoluzione di una voce» di Antonio Oleari (Aereostella), biografia dell’artista di imminente pubblicazione.
ARTISTI VARI
"1979 Il Concerto -
Omaggio a Demetrio Stratos"
(Cramps)
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