




"Crime wildlife scorecard: valutazione e applicazione degli impegni Cites per tigri, rinoceronti e elefanti". È questo il titolo del report presentato dal WWF e a leggerlo (vd documenti) ti vien da piangere perchè questo report (vd grafico pdf) illustra senza finzioni la situazione nella quale si vengono a trovare tre specie di animali - le tigri, i rinoceronti e gli elefanti - braccati e sterminati in nome del guadagno. I 23 paesi esaminati, tra Asia Africa, non lasciano spazio a dubbi e, a fronte di due virtuosi - India e Nepal che hanno presdisposto misure efficaci per la protezione delle specie, ma anche e soprattutto contro il comemrcio illegale di loro parti - ce ne sono 21 dove si fa poco o nulla per proteggere tigri, rinoceronti ed elefanti. I peggiori? Vietnam, Laos e Mozambico, mentre a sorpresa la Cina si prende solo un "cartellino giallo" per gli elefanti (vd grafico).
Il dossier del WWF, presentato lunedì 23 in occasione di una riunione Cites (la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione) a Ginevra, mette per esempio in evidenza che «448 rinoceronti sudafricani sono stati uccisi nel solo 2011; 262 nei primi sei mesi di quest'anno», e che «in Africa il bracconaggio di elefanti non è mai stato così alto»; mentre «restano solo 3200 tigri in natura». Che fare? Il WWF non fa mistero: se questa situazione si è prodotta non è solo a causa di questi Paesi, ma di tutti quelli che, in un modo o nell'altro accettano il traffico illegale. Ce n'è anche per la Svizzera: «Sebbene la Svizzera non sia una destinazione diretta per il commercio di prodotti a base di rinoceronte, tigre o elefante, il problema la tocca ugualmente», dice l'esperta del WWF, Doris Calegari. Nelle destinazione predilette dagli svizzeri per le ferie - Egitto e Thailandia - non è raro trovare tra i suouvenirs oggetti in avorio e questo perchè in Thailandia il mercato dell'avorio degli elefanti domestici è consentito. I bracocnieri, approfittando di questa legge, fanno della Thailandia una destinazione intermedia per far diventare legale l'avorio che hanno rubato uccidendo elefanti liberi. Poi, sempre pensando alla Svizzera, il WWF auspica che, come già accade in Germania, Italia, Cechia e Russia, i doganieri possano essere affiancati da cani poliziotto specializzati nella protezione delle specie.
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