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Tutti gli altri amici (Archivio 7)

Domande e risposte sul tema da febbraio ad aprile 2012

"Gentili veterinari della Fattoria, i cavalli, è noto, hanno una vita della durata di 20-30 anni e, ahinoi, qualche volta bisogna separarsene e cambiano di proprietario nel corso della loro esistenza. Ho un cavallo di 16 anni (Freeze) che ha vissuto con me per dieci durante i quali ha riacquistato fiducia nell'essere umano (quando l'ho accolto io era stato molto maltrattato e aveva comportamenti di diffidenza assoluta nei miei confronti, che nel corso di poco tempo si sono attenuati fino a scomparire del tutto). Ora è giunto il momento di pensare per lui a una nuova soluzione, un nuovo proprietario che possa occuparsene come merita, visto che per me non sarà più possibile. Naturalmente farò di tutto per consentirgli di andare a vivere con qualcuno che lo amerà e lo accudirà in modo egregio. La domanda è la seguente: mi è molto difficile separarmi da questo mio cavallo e mi chiedo quanto lui potrà avere memoria di me, del nostro tempo trascorso insieme e del nostro vissuto. Insomma: i cavalli hanno memoria delle persone che se ne sono occupate? Grazie."

Alice B., Giubiasco

Gentile Alice, sicuramente anche i cavalli hanno memoria del loro vissuto e lo dimostra il fatto che nei primi tempi aveva gravi problemi comportamentali come conseguenza di quanto aveva vissuto. Freeze avrà quindi sicuramente un buon ricordo della vita passata in sua compagnia e quindi avrà meno difficoltà ad adattarsi alla nuova situazione e visto che si é assicurata che il nuovo proprietario lo tratterà in maniera corretta non dovrebbero esserci problemi particolari. Gli animali hanno la qualità di sapersi adattare benissimo ad ogni situazione che la vita riserva loro, sia a livello ambientale sia a livello di salute e quindi non deve procurarsi troppi sensi di colpa. A volte si devono prendere decisioni simili e dolorose, ma fatte puramente nell'interesse del cavallo.

OVT

13 febbraio - "Buon giorno. Ho appeso delle casette di legno agli alberi nel mio giardino con dei semi per gli uccelli. Qui però girano parecchi gatti, tutti belli, paffuti e ben nutriti ma naturalmente il loro istinto di cacciatore, purtroppo rimane. A volte qualche uccello, viene preso e ucciso, soprattutto quando qualche seme cade sul terreno e gli uccelli se ne cibano. Come fare? Potrei chiedere ai vicini di mettere un collare con un campanello? Questo potrebbe provocare disagi ai gatti facendo loro correre il rischio di rimanere impigliati? Grazie".

Luigia C., Rovio

 Gentile Luigia, la cosa migliore sarebbe trovare un posto per le casette con i semi dove i gatti non possono arrivare e anche sistemare delle strutture sotto la casetta dove i semi che cadono si raccolgono senza così cadere in terra. I collarini con il campanellino possono essere utili, ma i gatti sono fantastici cacciatori e spesso riescono lo stesso a catturare gli uccellini. Bisogna anche segnalare che il tintinnio del capannello può essere molto fastidioso per il gatto che lo deve sopportare ogni volta che si muove. Un compromesso tra le reciproche esigenze potrebbe essere una soluzione.

OVT

7 febbraio - "Gentili Veterinari, ho un cavallo di razza Franches Montagnes, Hajko, di 6 anni. Durante il giorno vive in un pascolo di buone dimensioni per i movimenti di un cavallo, viene regolarmente montato e passo molto tempo con lui anche durante la pulizia, i giochi e le piccole passeggiate a mano oltre che a sella. Ciononostante, da qualche mese, ha cominciato a mangiucchiare il legno dei pali che delimitano il suo pascolo. È un gran giocherellone, e per questo ha a disposizione una palla per cavalli, con la quale ha giocato per un po' di tempo, ma ora pare non interessarvisi più. La domanda è: perché mangiucchia il legno? E naturalmente: può nuocergli? Eventualmente come si potrebbe fargli perdere questa abitudine? Grazie per la risposta".

Maria Grazia B., Giubiasco

Gentile Maria Grazia, i cavalli possono rosicchiare il legno per vari motivi che spaziano dalla noia, allo stress, a carenze a livello alimentare. La noia é la causa più frequente e in effetti questo comportamento lo si nota particolarmente in cavalli che stanno tante ore nei box e hanno poco contatto con i loro simili o con gli umani.
A volte però anche uno stress può causare lo stesso comportamento e come fattori di stress si possono valutare, ad esempio, delle tensioni con altri cavalli, rumori forti nelle vicinanze eccetera. I cavalli sono inoltre abituati, quando sono al pascolo, a mangiare e mangiucchiare in continuazione e quindi si deve in ogni caso valutare se l'alimentazione é corretta, se ricevono un quantitativo sufficiente di fibra (fieno) e se hanno a disposizione sali minerali e vitamine.
Naturalmente il mangiare legno può causare problemi a livello di denti e anche a livello di stomaco (coliche) e quindi sarebbe da evitare. Ci sono dei prodotti in commercio per trattare il legno con effetto repellente, ma si possono utilizzare anche prodotti tipo sapone di marsiglia o creolina. Naturalmente se si sospetta un problema di noia si deve cercare di fare in modo che il cavallo possa socializzare con i suoi simili o che abbia delle occupazioni che lo interessino durante la giornata.

17.04.2012 - 12:19
OVT | Aggiornamento: 1 ago 2012 18:29
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