


Due casi analoghi in nemmeno una settimana. Uno a Merano. Uno a Roma. Stiamo parlando di due cani - un "presa canario" e un "dogo argentino" - che, lasciati a casa dai rispettivi umani nel periodo delle vacanze, hanno scelto di gettarsi dal balcone di casa.
Il 7 agosto scorso, a Lana, nel Meranese, il presa canario - nonostante avesse cibo, acqua e casa a disposizione - si è gettato dal terzo piano nella zona pedonale del popoloso centro abitato. Ferito gravemente si è allontanato per una sessantina di metri da luogo dell'impatto, prima di morire. Ieri - martedì - scena analoga a Roma, in via Prenestina, ma... dal settimo piano! Verso le 8.45 il dogo che abitava l'appartamento - e che veniva visitato quotidianamente da un conoscente che gli portava cibo fresco e lo portava a passeggio - si è gettato dal balcone schiantandosi su un'automobile e un motociclo e morendo sul colpo.
Molti parlano di suicidio, ma... secondo Marco Melosi, vicepresidente dell'Associazione nazionale medici veterinari italiani (Anmvi), "il 90% dei casi di cani che precipitano da un balcone, che sono numerosi ogni anno, si verifica per un incidente: spesso gli animali abituati a sostare nei terrazzi prendono l'abitudine di sporgersi correndo il serio rischio di cadere". Melosi fa notare poi che "i due casi registrati negli ultimi giorni hanno coinvolto due razze da presa, selezionate per il combattimento: è ipotizzabile che abbiano visto qualcosa in strada che li ha interessati, forse un altro cane da 'sfidare'". Il veterinario non crede all'ipotesi del suicidio: "Come tutti gli animali, anche i cani hanno un fortissimo istinto di sopravvivenza. Sono certamente esseri senzienti, ma il togliersi la vita è qualcosa di innaturale già per l'uomo, figurarsi per un cane. Credere nel suicidio animale significa antropomorfizzare eccessivamente il comportamento canino".
Secondo Enrico Alleva, studioso del comportamento animale dell'Istituto superiore di sanità (ISS), il dogo potrebbe essersi buttato di sotto perché in preda alla sindrome da abbandono sociale, «un comportamento non raro negli animali e non legato alla razza». «Di solito avviene quando c'è un cambiamento nella struttura sociale della famiglia - precisa Alleva - l'animale si sente socialmente isolato e può commettere atti irrazionali». Il cane, secondo Alleva, prima di superare la ringhiera del balcone «era in preda ad un'agitazione psico-motoria» e potrebbe aver saltato «nel tentativo di riunirsi alla famiglia». La sindrome da abbandono sociale, per l'esperto dell'ISS, si manifesta negli animali dopo 2-4 settimane, «quelli più resistenti possono arrivare fino a 6-8 settimane».
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