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Eureka | Vita -  11 mag 2010 03:00

Il primo tirannosauro del sud

Era più piccolo, ma era un T-rex

Sarà con il tipico saluto australiano “Hi mate” che gli scienziati di Cambridge, Londra e Melbourne gli avranno dato il benvenuto dopo averlo tirato fuori dalle rocce? Siamo a Dinosaur Cove, per l’appunto in Australia, e precisamente nello Stato di Vittoria, quando il fossile viene alla luce. Dinosaur Cove, un posto ricco di fascino a picco sull’oceano, significa “Baia del dinosauro”. Dunque non sembra esserci nulla di strano nell’aver recuperato un fossile di dinosauro, dato che lì se ne trovano dall’inizio del 1900. E allora dove sta la notizia?
Sta nel fatto che il fossile appartiene a un tirannosauro. E questo cambia tutto. Già ve lo state immaginando: un mostro enorme dai denti aguzzi, lungo 12 metri e pesante 4 tonnellate, che vi corre dietro sbraitante. Jurassic Park docet. E invece no: l’osso dell’anca trovato è piccolo e calza a pennello su un animale lungo appena 3 metri e pesante quanto un uomo. Un minitirannosauro, insomma, che smonta la nostra idea classica di T-rex. Eppure i paleontologi sono certi che si tratti di un tirannosauro e, come spiega Roger Benson, del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Cambridge, in Inghilterra, è difficile sbagliarsi, perché questi dinosauri hanno un osso dell’anca molto caratteristico. Ma cosa ci faceva un tirannosauro in Australia? Forse era impegnato a dare origine a un percorso evolutivo che portò i tirannosauri dell’emisfero del nord ai giganti predatori che conosciamo. Infatti il fossile è datato 110 milioni di anni fa, a metà del Cretaceo, mentre il T-rex visse circa 70 milioni di anni fa, alla fine di quel periodo.
Nell’era mesozoica, in cui vissero i dinosauri, i continenti, che prima formavano un unico supercontinente, stavano lentamente allontanandosi per raggiungere un assetto simile a quello attuale. Il nostro tirannosauro dev’essere vissuto in un periodo nel quale i continenti del nord erano già separati da quelli del sud, ma questi ultimi (Antartide, Africa, Australia, Sudamerica) non erano ancora completamente separati tra loro. Questo significa che, cercando bene, si potrebbero trovare dei resti di tirannosauro anche in Africa, Sudamerica e India.
I paleontologi, che intanto hanno pubblicato la scoperta su “Science”, sono però afflitti da una domanda: se il tirannosauro era presente nell’emisfero nord così come in quello sud, perché mai è solo nel nord che si è evoluto in un grande predatore come T-rex? Questo rimane ancora un mistero da chiarire per gli scienziati che indagano nella grotta, un posto difficile in cui lavorare perché raggiungibile solo attraverso scalate, imbarcazioni ed elicotteri: una fatica spesso interrotta dall’arrivo della marea. Ma confortata dalla passione per la scoperta, che lascia sempre nuove domande e nuovi traguardi per far luce su un lontano, misterioso passato.
(Fonte: Quarantadue)

11.05.2010 - 03:00
Chiara Mancini
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