Cultura e spettacoli La fattoria degli animali Tempo Libero Motori Cinema Eureka Gossip Film Festival Parliamone Fotogallery Piazza del Corriere Primo Piano Salute Info Aziende Commenti Dal giornale Sondaggi Web
votazioni 18 maggio 2014
Farmacie di turno Emergenze Pronto soccorso Ospedali Cliniche
Trasporti Infostrada Agenda Cinema Musei Gallerie arte
Offerte Concorsi Iniziative Album fotografico
Impiego Immobiliari Veicoli Generici Annunci Extra
Tariffe Acquista singola edizione Nuovo Modifica Sospensione Scrivici Pass.Dimenticata
mDYBmUdcbRY
Eureka | Spaziotempo -  26 giu 2010 08:01

Su Marte acqua liquida ovunque

Nel passato, ovviamente. E forse anche la vita?

Su Marte c’è acqua. Tante grazie, lo sapevamo già: l’acqua su Marte è un tormentone proposto dalla NASA ogni 3 per 2, con una speciale predilezione per i periodi in cui l’agenzia spaziale statunitense ha bisogno di chiedere soldi al governo (sarà un caso?). Quindi non è una novità: l’acqua c’è. Ma si trova sotto forma di ghiaccio. Interessante, mica lo si vuole negare, ma un po’… beh, come dire?… inutile. Ai fini della vita, beninteso, ché ovviamente lo scopo nemmeno troppo nascosto dei “marziologi” è soprattutto quello di scovare qualche prova dell’esistenza della vita sul pianeta, se non ora almeno nel passato. Però, ora o nel passato, per la vita l’acqua serve allo stato liquido. E siamo certi che non ci sia, ma sospettiamo che ci fosse. Dove? Ovunque, ci dicono adesso due sonde orbitanti intorno al Pianeta Rosso.
La superficie di Marte si presenta in maniera chiaramente differenziata: grandi regioni montagnose e ricche di crateri nell’emisfero australe e immense pianure scarsamente craterizzate in quello boreale. Perché? L’ipotesi degli scienziati è l’urto di un corpo (un grosso corpo) con il pianeta. Tanto violento da produrre quello che oggi possiamo considerare il più grande cratere da impatto di tutto il sistema solare: la grande pianura settentrionale, appunto. I due emisferi si distinguono anche per un altro aspetto: a sud ci fu acqua allo stato liquido, mentre al nord… chissà? Finora non se n’era trovata traccia. Finora.
Le prove dell’esistenza di acqua liquida sono molteplici. Per esempio le strutture interpretabili come letti di antichi fiumi. Oppure rocce e sedimenti, come le argille, considerati indizi molto forti della presenza di mari, laghi, stagni o almeno grosse pozzanghere. Grazie alle osservazioni spettrometriche dall’orbita, queste argille sono state trovate in centinaia di zone dell’emisfero australe, dove il materiale vicino alla superficie risale a 4 miliardi di anni fa. Nel nord invece niente. Strano. Tanto più che la grande pianura viene considerata da alcuni planetologi un potenziale fondale di un antico oceano.
Tuttavia sull’ultimo numero di “Science” è comparso un articolo nel quale un gruppo di ricercatori francesi e statunitensi riferisce i risultati ricavati dalle misure spettrometriche della Mars Express, dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA), e del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO), della NASA. Ed ecco qua: argille anche nel nord, in corrispondenza di crateri da impatto. Ovvio: l’urto ha perforato lo strato superficiale e ha messo a nudo l’argilla sottostante. Il Compact Reconnaissance Imaging Spectrometer for Mars (CRISM) a bordo del MRO ha esplorato dall’orbita 91 crateri boreali, rivelando in almeno 9 di essi argille o idrati silicati che si formano in ambienti umidi sulla superficie o nel sottosuolo. A conferma di precedenti misure dello spettrometro OMEGA della Mars Express, che però aveva scoperto solo depositi argillosi molto più piccoli. “Avevamo bisogno delle risoluzione spaziale migliore possibile”, ha dichiarato John Carter, dell’Università di Parigi, che è uno degli autori dell’articolo su “Science”. “I due strumenti hanno caratteristiche differenti e per noi è stato un grande vantaggio poterli usare entrambi”.
Adesso abbiamo un tassello in più nel puzzle misterioso del passato di Marte: un nuovo indizio della presenza di acqua liquida si è aggiunto alla mole di informazioni già in nostro possesso. “Possiamo affermare che il pianeta fu modificato su scala globale dall’acqua liquida 4 miliardi di anni fa”, conclude Carter. Ma l’acqua non è la vita. E’ indispensabile alla vita, ma non è la vita. Prima di avere una prova di quest’ultima, se mai ci fu, dovrà scorrere sotto i ponti (terrestri, com’è ovvio) ancora parecchia… acqua.

26.06.2010 - 08:01
Marco Cagnotti
Colpisce le piante - Gli scienziati ora potranno studiarlo per tracciarne un albero genealogico
ROMA - In un'operazione che ricorda un po' la celebre pellicola Jurassic Park, alcuni ricercatori sono riusciti... Leggi
Ricostruita la mappa Dna del più antico uomo moderno - Ci fu inbreeding, ma meno di quanto creduto
ROMA - Completata la mappa del Dna del più antico uomo moderno noto, vissuto 45.000 anni fa in Siberia: le analisi... Leggi
All'Università di San Francisco scoperto un "interruttore" per spegnere la dipendenza
SAN FRANCISCO - Scoperto un "interruttore" che potrebbe essere spento per fermare la dipendenza da alcol, per di... Leggi
Una coppia spenderebbe 109 franchi la settimana - Meno caro un altro paniere, giudicato però malsano
BERNA - È possibile avere un'alimentazione sana ed equilibrata anche con un budget ridotto. È quanto indica uno... Leggi
L'ultimo ritrovato per proteggersi dalla pioggia utilizza un flusso d'aria per deviarla - DÌ LA TUA
NEW YORK - Usa un "campo di forza ad aria" l''Air Umbrella' (Ombrello ad aria), per proteggere dalla pioggia chi... Leggi
L'intervento (posa di cellule del sistema olfattive nel midollo spinale) è rivoluzionario
LONDRA - Quello che viene definito come un intervento rivoluzionario ha permesso al 40enne cittadino bulgaro Darek... Leggi
Gli studiosi hanno scoperto che il nibbio bruno diventa più bravo a migrare man mano che invecchia
MILANO - Le 'partenze intelligenti' avvengono anche tra gli uccelli migratori che si spostano tra l'Africa e l'Europa:... Leggi
È il passaggio più ravvicinato a un pianeta mai registrato, un terzo della distanza terra-luna
ROMA - È stato straordinario il passaggio più ravvicinato di una cometa a un pianeta mai registrato: la cometa... Leggi
In crescita gli svizzeri che fanno attività fisica con frequenza: picchi fra i laureati - DÌ LA TUA
BERNA - Sempre più svizzeri scoprono i benefici, sia a livello fisico che mentale, dell'attività fisica nel tempo... Leggi
COLLEGAMENTI
Edizione del 30 ottobre 2014
Programma cinema
Dove
Questa sera
Bellinzona | Jazz Rock Pop
Silenzio: quando c'è si sente, quando non c'è non si sente
Con Ivano Torre, Giancarlo Laudes e Patrizia Nalbah. "Sensi del silenzio"
Biblioteca Cantonale | 20.30
Mendrisio | Conferenze
Cervelli divisi. Solo gli esseri umani contano da sinistra a destra?
Relatori: Giorgio Vallortigara e Arnaldo Benini.
Accademia di Architettura | 19.30
Luogo